Diffidare di chi ascolta Greatest Hits

Da leggere ascoltando CHVRCHES – Lie

Stavo pensando che in fondo il mondo si divide in 2 macro-categorie.
No, non bionde vs brune, maschioitalianomediochenonseialtro.
E no, neanche Beatles vs Rolling Stones o moka vs espresso o pizza vs pasta o tacco 12 vs ballerina.

No, secondo me alla fine della fine di tutti i discorsi, l’umanità tutta, la puoi davvero spaccare in 2 scelte: quelli che amano le scorciatoie e quelli che prediligono le strade più tortuose. E non parlo di viabilità. Mi spiego, stai calmo, che lo vedo che stai facendo vibrare mezzo ufficio con il movimento schizofrenico della tua gamba.

Per esempio all’università cosa preferivi quando dovevi dare un esame? Passare tra i primi o tra gli ultimi? perché vedi, mai nessuno risponde “ma sai a me piaceva passare a metà”. Io ho sempre preferito passare per prima, via il dente, via il dolore, questo perché nella vita sono un’istintiva recidiva, di solito nelle cose mi butto senza riflettere troppo ed individuato un obiettivo, preferisco arrivarci subito, quindi in effetti, amo le scorciatoie.

Un altro esempio lampante di questo approccio è al ristorante: ci sono quelli che iniziano ordinando un antipasto o un primo e poi dicono al cameriere se magari possono scegliere più tardi se prendere qualcos’altro, anche se lo sanno già che si fermano alla seconda portata, però mi piacciono perché non si precludono nulla, al contrario ci sono quelli che guardano tutto il menu e fanno una selezione oggettiva e scientifica di tutti i piatti, dall’antipasto al dolce e decidono subito cosa mangiare, sanno che c’è posto per un piatto e mezzo e quindi fanno il conto della combinazione perfetta, antipasto+secondo, primo+dolce ma anche antipasto+dolce se sei una che mangia poco per esempio. Vedi, anche qui ci sono due visioni: quelli che scelgono subito, che vanno dritti al punto, e quelli che se la prendono con calma, fanno un passo alla volta. Indovina? Io ordino subito tutto e tagliamo la testa al toro.

Però metre pensavo ad un altro esempio da scriverti, mi è venuto in mente che quando ascolto la musica e magari conosco un musicista nuovo, mi sento un paio di brani e se mi piace vado a prendermi gli album, inizio dal primo e poi a scendere cronologicamente, mi ascolto gli altri finché non mi stanco.
Ci sono invece moltissime persone che acquistano una raccolta, un best of e bona li. Ecco, che dell’intera discografia chessò di Jonhhy Cash, ascoltano “16 Biggest Hits” e s’accontentano.
Ennò.
Così non si fa.
Questa è fottutissima superficialità.

Se vuoi un consiglio, diffida sempre da chi acquista Greatest Hits, se è così frettoloso nelle scelte musicali, lo sarà anche nelle scelte di vita.

E allora detto questo, da oggi voglio provare a sedermi al ristorante e iniziare dall’antipasto e poi vediamo dopo se ho ancora voglia di qualcosa.
Voglio provare a non passare per prima davanti ad un esame di vita importante.
Voglio provare a godermi la strada, senza scegliere nessuna scorciatoia.

Ah, ovviamente di Johnny Cash, ti devi ascoltare il suo primissimo album, Johnny Cash with His Hot and Blue Guitar, registrato nel 1957 ma ripubblicato nel 2002 con 5 bonus track. Thò.

Vi sono scorciatoie per giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza. Arturo Graf.

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