1 abito per 3 amori

Da leggere ascoltando Keep Shelly in Athens – Oostende

Questa è la storia di un vestito che ha attraversato 4 mesi, 3 storie d’amore, 2 stagioni e che sta per essere indossato per la 1a volta nella sua vita. Ed è molto emozionato. Non sta più sulla gruccia dalla tensione! Si occhei, la battuta fa schifo, stai calmo, però.

Settembre 2013. Frida (il locale in Isola, Milano). Sto festeggiando non so più che cosa, l’aria è ancora estiva, ho appena terminato la storia d’amore più inutile della storia e dopo una vacanza disastrosa, mi godo le ultime giornate calde, quando puoi ancora indossare pochi cm di cotone e chiacchierare fino a tardi anche se il giorno dopo si va a lavoro. E visto che nella vita non mi faccio mai mancare nulla, mi sono già catapultata in un’altra di quelle storie che ridefiniscono il concetto di “relazione inconsistente” e così chiusa nel limbo di un passato a cui grazie-a-Dio sono scampata e un presente a cui, per-l-amor-del-cielo presto scamperò, decido di buttarmi nel negozietto molto chic che sta proprio dentro al Frida. E lì appeso ad aspettarmi c’è un abito leggermente retrò, con una fantasia chiassosa, unico pezzo di tutto la boutique. Spinta dalle mie amiche E. e I. lo provo e mi sta giusto giusto. Mi sta così da Dio che la mia personalità leggermente retrò, il mio carattere chiassoso, il mio essere unica (si ma non nel senso figo del termine!), emergono ancora di più, in tutto il loro splendore. Costa 90 euro e lo compro. Tanto un abito così lo metto tutti i giorni, giusto? Sbagliato.
Terminata la mia serata, appendo l’abito nell’armadio, avvolto da un portabiti che ne conserva l’integrità. E li rimane per i successivi 4 mesi.

Nel frattempo fuggo dalla mia relazione inconsistente e così come ti capita quando sei presa a fare altro, così all’improvviso, mi trovo nel bel mezzo della storia più dolce, romantica, intensa e bella che io ricordi da molti, molti anni. Così perfetta che la mia metà di spinge a compiere un passo che sono un uomo molto innamorato o molto incosciente, farebbe. Accompagnarmi a vedere il balletto “Il Lago dei Cigni”. E così, tutta emozionata per l’evento, cerco di capire cosa indossare e mi viene in mente l’abito mai messo, rimasto appeso nell’armadio, nascosto, in attesa e capisco. Capisco che proprio come certe storie, certe persone, anche certi abiti aspettano quasi tutta una vita prima di vivere il loro grande momento.

Stasera lo indosso.

Non aspettare il momento opportuno: crealo. George Bernard Shaw

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