#Coglionitutti

Da leggere ascoltando Karate – Bad Tattoo

Al recente Salone del Mobile milanese, più delle lampade di-design-nordico-ma-poco-illuminanti, più dei mobiletti-essenziali-così-tanto-che-non-ci-metti-niente-dentro, ecco più di tutto, quello che ha catturato la mia attenzione, sono state schiere di uomini col risvolto ai pantaloni. Tipo marinaio sulla barca. Parliamoci chiaro, non li difendo e non li accuso di nulla ma ciò che mi ha colpita ancora di più rispetto alla loro scelta vestiaria un po’ particolare, è l’accanimento di certe persone sui vari social network che li hanno additati e accusati di hipsterismo massiccio, appiccicandogli un’etichetta manco fossero ebrei con la stella di David. Ripeto, non li difendo ma mi fa sorridere perché se meritano di essere definiti coglioni loro, credo che equamente meritino lo stesso amorevole appellativo quelli che indossano i pantaloni strappati, quelli col cavallo basso o le tipe con i pantaloncini cortissimi in città, con o senza calze sotto. Ugualmente coglioni quelli che hanno riportato alla moda il taglio di capelli alla Hitler e quelli che si fanno la cresta, la rasatura solo da un lato, quelli che si tingono di rosa, di verde, di azzurro e di tutti i colori possibili che ti fanno assomigliare ad un mini-pony, quelli che si tingono solo le punte dei capelli e quelli che non si curano la ricrescita. Con un principio esteso di democrazia che rede coglioni tutti quanti, diventano coglioni anche quelli che si tatuano una mela, due ciliegie o un intero banco di frutta sul braccio, quelli che si tatuano le madonne, le spade le scritte gotiche o le bamboline personalizzate: coglioni tutti. E per non fare torto a nessuno, sono coglioni pure quelli che seguono una qualunque moda, appiattendosi in un movimento il cui unico credo è puramente estetico e coglioni pure quelli che devono sempre fare i bastian-contrari e additare gli altri definendoli coglioni, senza prima magari verificare di aderire ad una delle simpatiche mode sopracitate.

Insomma, c’è una grande generosità nel dotare ciascuno di noi, con l’appellativo di “coglione”, questo solo per dire che prima di prendere in giro o denigrare un risvolto ai pantaloni (o un taglio di capelli o un tatuaggio etc..) davvero, conviene fare un bel check allo specchio.

…è il voler giudicare che ci sconfigge… (Apocalypse Now)

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