Gli Stars, i Gaslight Anthem e le storie di vita

Sei li al centro del locale, di fronte a te un palco piccolissimo, sul quale una band sta cantando una canzone. Mica una canzone qualunque. LA canzone. E le decine di ragazzi esaltati mezzi ubriachi che ondeggiano incontrollati, non ti danno neanche tanto fastidio. Il bicchiere di birra che ti rovesciano sul tuo vestitino bianco, non ha quasi importanza. Probabilmente perché tu non sei più lì. Perché già alla prima strofa del brano, sei già da un’altra parte, dall’altra parte del mondo, che sfrecci in un taxi su Pont Champlain a Montreal, sotto la poggia.

Un momento magico.

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E non importa se quel brano non è stato scritto per te, perché per quanto ti riguarda, ogni singola parola parla di un frammento ben definito della tua vita. Vedi, “Your ex lover is dead” è stata scritta per me, per i miei tormenti affettivi passati vissuti a Montreal. Anche “Here’s looking at you kid” è stata chiaramente scritta per me, per quel momento magico vissuto durante il concerto dei Gaslight Anthem.

Insomma, i musicisti hanno un gran bel fardello da sopportare: l’onere di mettere in parole&musica tutta la nostra vita.

E voi, avete un brano che parla del vostro vissuto?

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