Pane, amore e hamburger

Da leggere ascoltando Local Natives – Colombia

Qualche giorno fa scrivevo di una ricetta orribile venuta disgustosamente male. Ieri sera per far pace con il mio palato, ho deciso di fare un grande classico di casa Mastrosino (unione del cognome del mio compagno e del mio). E’ un piatto facile facile che mi viene modestamente benissimo e che è pieno di ricordi. No, tranquilli, non sto facendo la foodblogger che se la tira.
Ecco cosa vi occorre per questa ricetta:
Poco, anzi pochissimo tempo per cucinare e tantissima fame.
Una buona dose di nostalgia per un luogo straniero a cui siete affezionati e che per un po’ è stato casa vostra (per me è il Canada). Aggiungete il gusto di mangiare in silenzio guardando chi vi fa compagnia, con la bocca piena, le mani zozze e labbra tutte sporche con quel sano desiderio di tornare bambini e avere qualcuno che vi pulisce muso e mani con il tovagliolo.
Beh, avete già capito di cosa parliamo…

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L’hamburger è la cosa più simile al sesso che conosca. E’ bello pensarci, è bello cucinarlo, è bello mangiarlo ed è persino meraviglioso starsene sul divano dopo averlo ingurgitato. Per me è quasi un rito, associo l’hamburger ad alcuni dei momenti più intensi della mia vita: mi ricorda il Canada, ho mangiato il più buon hamburger della mia vita a Toronto, che visitai per una settimana da sola con il mio zainetto sulle spalle. Mi ricorda le chiacchiere con un’amica dopo una serata alle 3 del mattino con la fame chimica, la prima cena che ho cucinato per una persona tanto amata ed è il motivo di orgoglio del mio fidanzato che dice che cucino i migliori hamburger della storia…

Ecco la mia versione:

2 fette di pane con il sesamo
300 grammi di carne trita di bovino
pan grattato
senape
un paio di fette di scamorza
pancetta
cipolla rossa di tropea
pomodoro e insalata songino

Unite il pan grattato e la senape alla carne trita, mescolate bene e ricavate due polpette enormi, quindi col palmo della mano schiacciatele fino a renderle piatte (ma non piattissime, lasciatele più ciccione la centro).
Date una scottata al pane (va bene anche in padella). In una padella, fate cuocere la cipolla tagliata ad anelli per un paio di minuti in abbondante olio (meglio se di arachidi o di girasole).
Cuocete la carne, 3-4 minuti per lato (la carne deve rimanere rosa al centro), spegnete il fuoco e appoggiate la fetta di formaggio sulla carne, così si scioglierà, appoggiate sulla piastra ancora bollente anche la pancetta tagliata sottile. Quindi predisponete, impilandoli, la carne, il formaggio, le cipolle e il bacon sul pane. Aggiungete anche una fetta di pomodoro molto sottile e dell’insalata songino e chiudete con il resto del pane. Metteteci le salse che preferite (io vado matta per la senape).

E voi avete un piatto ufficiale?

Il cibo è il legame più intimo e significativo con l’ordine naturale e con la nostra eredità culturale. (Will Tuttle)

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