Marzo, uomini e zucchine.

Oh, il mese di marzo è per eccellenza il mese dedicato alla semina. Ed è bene dedicarsi con cura e pazienza a questa attività, soprattutto se desideriamo una raccolta copiosa e deliziosa.

E dai che hai capito, mica parliamo davvero di ortaggi, oddio, in un certo senso si, in un senso lato, molto lato (scusa mamma, scusa Dio, Cit.).

Oggi parliamo di uomini. Strano.
Avevo già abbordato questo discorso metaforico, qui. Abbandonato l’autunno, ormai terminato l’inverno, vorrei affrontare la primavera con tutta con la carica di ormoni e buoni propositi del caso.
Dunque, come prima cosa dobbiamo capire che cosa vogliamo seminare, ovvero, quale sia l’oggetto del nostro desiderio. A marzo, mi dicono, la fa da padrone la zucchina, in tutte le sue accezioni e significati sessuali, si.
Allora, la prima regola per un raccolto succulento è quella di evitare le gelate which means, se avete adocchiato un uomo che già in fase di primo approccio, sembra non rispondere al vostro entusiasmo, lasciate perdere e aspettate un periodo più adatto.
Se invece sentite già quell’aria frizzantina tipica della primavera, allora siete pronte.
Bene, seconda regola (questa è più adatta ai maschietti, ma è utile anche per noi): non si pianta un semino conficcandolo brutalmente nella terra con quelle manacce lì; è necessario fare dei piccolissimi buchini, stuzzicando letteralmente, la terra umida, dove andrete ad infilare delicatamente il vostro semino, senza spingere troppo in profondità, ma lasciando che la terra avvolga perfettamente il seme. C’è davvero bisogno che vi faccia la parafrasi?
Terza regola: regoliamo il getto. E’ necessario bagnare delicatamente la terra, un getto troppo forte è sintomo di squilibrio e potrebbe vanificare le accortezze seguite. Once again: c’è bisogno della parafrasi? Se si, contattatemi privatamente, siete un caso disperato.
Quarta regola: il calore. E’ importante non stare direttamente sotto la fonte di calore, ma ad una debita distanza. Questa, per noi signorine, è la regola più complessa, solitamente noi fanciulle siamo esperte nel soffocamento e arsura totale dei nostri rapporti.
Quinta regola: se abbiamo rispettato le regole precedenti, non dobbiamo fare altro che avere pazienza e controllare ogni giorno, il nostro semino diventare germoglio e diventare finalmente ciò che desideravamo da mesi: un’enorme e succulenta zucchina.
Insomma, nell’orto, come in amore, è importante seminare bene, con cura e amore e… sperare nelle dimensioni.
Nell'immagine, il signor Gianni con la sua zucchina da record, lunga ben 140 cm.

Nell’immagine, il signor Gianni con la sua zucchina da record, lunga ben 140 cm.

Coito ergo sum. Dino Risi.
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