Idealmente bionda, potenzialmente mora, effettivamente rossa

Da leggere ascoltando Nick Cave & Warren Ellis – Song For Bob

Sono lì distesa sul tappetino di yoga dopo un’intensa lezione improntata tutta su “accetta-chi-sei-davvero” ed eccomi lì a pensare che devo cambiare colore di capelli.

Facciamo un salto indietro però. Perché questa storia va raccontata dall’inizio.
Primavera 2012. Porta Romana. Casa mia. Ho in mano una scatola di tintura per capelli biondo miele e la testa piena di sostanze chimiche che forse abbasseranno il mio Q.I. e prendo una decisione: i miei capelli si meritano di più e anche il mio cervello. La decisione di dire addio al mio biondo naturalissimo, diventa definitiva dopo lo shampoo e la successiva asciugatura, quando mi rendo conto che le punte dei capelli sono più simili alle ramazze da campagna che alla seta.
Vai dal parrucchiere, mi dirai. Certo, li spendo volentieri 100 euro (se va bene) ogni 2 mesi. Come no.
E allora vai di taglio corto e di successiva decisione: non mi tingerò mai più i capelli, mai più, più più, proprio.
Certo, fino a quando la situazione capelli bianchi non diventa tragica.
Siamo nell’estate del 2013. I miei capelli castani-piatto-che-non-sanno-di-nulla urlano pietà, desiderano una personalità e così chiedo consiglio all’oracolo del digitale: zio Google, il quale mi consiglia la soluzione Schulz. Seguono 2 mesi di trattamento e a fine estate invece di essere buona (naturale, ovviamente), sono praticamente rossa come pippi calze lunghe. Ora, a meno che tu non abbia la pelle chiarissima e deliziose lentiggini sul nasino e sulle gote, il rosso non sta bene a nessuno.
Ottobre 2013. Incontro G., l’uomo della mia vita. A lui piace Natalie Portman. Ma anche un po’ Penelope Cruz. E le bionde, le rosse, proprio non gli piacciono. Io si però, gli piaccio, ma decido di farmi mora. Non che possa davvero assomigliare a Natalie o Penelope, ovvio.
Passano i mesi, passa 1 anno ma mora non mi vedo e penso a quanto ero felice quando ero bionda, forse perché la tintura m’aveva piallato il cervello o banalmente perché non ricordavo l’effetto capello-come-ramazza dell’ormai lontano 2012.
Primavera 2015: decido che devo tornare bionda ma senza ammoniaca. Provo con una crema della L’Oreal che zio Google dice faccia miracoli e niente, rossa di nuovo.
Provo quindi con una tintura naturale, ma niente. Ancora più rossa.
E rieccomi stesa sul tappetino di yoga. Devo-accetarmi-così, è il mantra che alla fine della lezione mi spinge in erboristeria a comprare tutto il necessario per fare l’henné della svolta. Lo dicono CarlitaDolce e Anotherandmore ed è come se lo dicesse Dio. Io stasera mi faccio l’impacco per tornare Bionda Naturale.
Ci credo tantissimo. Vi prego, credeteci anche voi e stasera fate una preghiera per me.
Che io posso tornare bionda e felice.
Tanto non sarò mai Natalie Portman.
Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei.
(Marilyn Monroe)
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6 thoughts on “Idealmente bionda, potenzialmente mora, effettivamente rossa

  1. Allora faccio una preghiera per te affinché tu possa tornare al tuo biondo naturale. Ps. Anch’io sono rossa, ma ho delle “graziose”lentiggini e una pelle molto chiara. E quando devo coprire i capelli bianchi uso una pseudo tinta biondo scuro ramato…esco color carota! 😂 😂😂😂vatti a fidare delle tinte! 😉

    • sei fortunata, puoi essere orgogliosamente rossa naturale! le tinte comunque ce l’hanno con noi 😦 ma che gli abbiamo fatto???

      • Io direi che pure i capelli bianchi ce l’hanno con noi! 😊 In effetti non ho mai trovato una tinta coerente con quello che diceva!! Neanche dal parrucchiere che una volta mi ha fatta castana e sono uscita….mora! 😦

      • a me il parrucchiere una volta mi ha fatto color cioccolato e sono uscita sul rossiccio. Ora mi fa quasi nero, e così esco del mio colore (che è un bel marrone scuro). Però guarda che non spendo tanto come hai scritto, direi meno della metà (però non faccio la vera tinta, faccio il bagno di colore, che mi dicono essere più light _no ammoniaca, oltretutto)

    • faccio un classico “prima e dopo” stasera, così vi faccio vedere bene bene il contrasto (che non ci sarà) tra il rosso di adesso e il biondo di domani!

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