Le cose rotte

Da leggere ascoltando The Beach Boys – God only knows

Mi piacciono le cose rotte.

I biscotti a pezzetti, le tazzine sbeccate, i libri senza copertina, i soldi strappati.
Mi piacciono da sempre. Li cerco. Quando apro una scatola di biscotti, scarto quelli interi e mi mangio solo quelli rotti. E le tazzine, lo ammetto, a volta le sbatto sul lavello dopo averle lavate, così da rovinare un po’ il bordo. Mi piacciono le bancarelle di libri usati, ma mica per la moda vintage o perché a volte dentro ai libri vecchi ci trovi scritte a penna di chissà chi, no, mi piacciono i libri vecchi perché le pagine sono tutte smangucchiate e se sei fortunato, le copertine sono a pezzi. E quando il giornalaio o il tabaccaio mi rifilano i 5 euro vecchi e rotti, io un po’ godo.
E così anche nelle relazioni. Non mi sono mai piaciute quelle intatte, quelle lisce, le storie d’amore dalla copertina nuova e lucida, le relazioni che sembrano le banconote appena stampate da 500 euro che sembrano finte.
No, a me sono sempre piaciute le storie sbeccate, quelle a brandelli, le storie rotte.
Mannaggia a me.
Se si usa qualcosa al pieno delle sue possibilità, si rompe.
Arthur Bloch.
Advertisements

2 thoughts on “Le cose rotte

    • non saprei, se si parla d un congegno meccanico o elettronico, in teoria non dovrebbe rompersi nulla 😉 se si parla di sentimenti…la musica cambia, no?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s